

Una delle creature presenti da sempre nell'iconografia e mitologia mondiale è il lupo, la cui forma mitologica più diffusa e conosciuta è sicuramente quella del lupo mannaro o licantropo. Il lupo (in particolare il licantropo) è simbolo di ferocia e malvagità, e rappresenta un ritorno alla natura primordiale: difatti, secondo le leggende, un uomo colpito dalla licantropia è, volente o nolente, costretto a tramutarsi, a ogni luna piena, in un orrendo lupo, assetato di sangue e bramoso di carne umana. Esso può essere eliminato esclusivamente con pallottole o pugnali di puro argento, ed è invulnerabile a qualsiasi altro genere di armamento. Il mito del licantropo è presente anche ai giorni nostri: esso è protagonista di innumerevoli film horror (per citarne uno, Un Lupo Mannaro Americano a Londra) e di altrettanti libri dell'orrore, quali piccoli brividi ecc. Le credenze sulla licantropia medioevali erano spesso causate da uomini malati di poriforia (eccessiva crescità di peluria) unità ad atteggiamenti violenti. Ma il lupo è presente anche in mitologie classiche, come quella greca e quella nordica: Licaone, re cannibale dell'arcadia, e Fenrir, lupo colossale, figlio del dio Loki e di una gigantessa, sono solo alcuni esempi. In definitiva, il lupo è da sempre consideratò una creatura assassina, priva di alcun sentimento, e soprattutto malvagia fino all'inverosimile.
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